Ciao Straniero, bentornato.
Forse hai già sentito parlare del supplì, il re indiscusso dello street food romano, ma hai mai sentito parlare di “supplì al telefono”? Scommetto che sono in pochi fuori da Roma a sapere perché si chiama in questo modo. Ne stavo parlando qualche giorno fa con una mia studentessa e, raccontandole l’etimologia di questo termine, ho notato molto interesse da parte sua. Ebbene, è stata proprio lei a dirmi “Hei Vero, che bella storia! Dovresti scriverci un articolo per il tuo blog, è interessante”. Mi sono resa conto solo in quel momento di non essermi mai soffermata a pensare a quanto questa cosa sia particolare. Ecco com’è nato questo articolo, in modo un po’ casuale e sicuramente genuino.

Mi capita spesso di parlare di cucina romana con amici e studenti, proprio qualche giorno fa ho pubblicato un articolo sui vari tipi di pasta della tradizione romana (il mio Pasta Tour, se te lo sei perso e vuoi recuperarlo clicca qui), ma vi giuro che non avrei mai creduto a scrivere un articolo sul supplì al telefono XD.

Ora che le dovute premesse sono state fatte non ci dilunghiamo oltre, è tempo di presentarvi sua maestà il supplì e soprattutto di raccontarvi perché si chiama supplì al telefono.

Cos’è Il supplì (al telefono) e quando si mangia nella tradizione romana

Il supplì è uno dei piatti più tradizionali di Roma. Si inizia a mangiarlo da bambini e non si smette più.

Si tratta di una polpetta di riso al sugo panata e fritta con un cuore centrale di mozzarella che solitamente si mangia come antipasto, principalmente durante le cene a base di pizza.

Ovviamente non sono solo le pizzerie a proporlo. E’ comune trovarlo anche nei menù dei ristoranti o servito con l’aperitivo, ma anche e soprattutto nelle tante pizzerie al taglio della capitale e del Lazio.

Anche se è vero che solitamente si mangia con la pizza, il supplì è anche un ottimo spuntino ed è molto comune che sia usato come snack veloce prima dei pasti principali.

Quali sono gli ingredienti del supplì al telefono

Ora vi svelo un “segreto”. La ricetta originale dei supplì è vegetariana. Anche se ormai ha spopolaro la variante con la carne la ricetta originale non la prevede. Poi, ovviamente, quando una cosa è buona si tende a proporla in tutte le salse (scusate il gioco di parole culinario, non ho resistito), quindi con il tempo ne sono nate tantissime varianti, anche gourmet.

Ad ogni modo, gli ingredienti originali del supplì sono riso, sugo e mozzarella, il tutto ovviamente avvolto in una croccantissima panatura. Niente di più e niente di meno.

Perché si dice “supplì al telefono”

Ed eccoci giunti alla parte succosa dell’articolo (niente, scusate, è più forte di me oggi,sopportatemi). Perché si dice supplì al telefono?

Immaginate di prendere questa polpetta appena uscita dalle friggitrice, calda calda, proprio bollente, e di dividerla a metà. Quando il supplì è fatto e soprattutto cotto a regola d’arte, nel momento in cui si “spezza” le due parti rimangono unite da un filo di mozzarella. Eh sì, perché il supplì sia fatto bene la mozzarella deve filare, e le due parti devono essere quasi inseparabili. E’ una delle caratteristiche più belle e buone del supplì!

Ah, mi raccomando, niente forchetta e coltello, altrimenti togliete tutto il divertimento e il vostro supplì al telefono sarà un cordless. Il filo non viene se lo tagliate 😉

Differenze tra supplì al telefono e arancino

E vediamo adesso una questione spinosa. Che differenza c’è tra un supplì e un arancino? Ecco, questi sono due alimenti che prima vista possono sembrare simili, in verità di differenze ce ne sono e anche tante. A parte le loro origini geografiche, ecco quali sono le tre differenze principali tra supplì e arancino: dimensioni, forma e ingredienti. Vediamole una per una.

Dimensioni

Questo è uno dei casi in cui le dimensioni contano. L’arancino è notevolmente più grande del supplì al telefono. Se paragoniamo un supplì romano con un arancino siciliano, l’arancino è circa il doppio rispetto al supplì. Diciamo che, se volessimo pranzarci, un arancino sarebbe sufficiente a saziarci, mentre di supplì ne servirebbero due o tre.

Forma

La seconda differenza che permette di distinguerli è la forma. Il supplì ha la forma di una polpetta allungata ed è simmetrico nelle due parti, mentre l’arancino ha la forma di una polpetta con la punta, caratteristica che lo contraddistingue. Poi ovviamente se ci sono diverse varietà di arancino disponibili in un unico locale saranno fatte con forme anche diverse per permettere di distinguerle (per esempio tonda) ma la forma tradizionale dell’arancino è quella con la punta che lo fa sembrare un cono rovesciato.

Ingredienti

La terza grande differenza sta negli ingredienti e nella loro distribuzione all’interno del riso. Per il supplì l’unica cosa che si trova al centro è la mozzarella, avvolta dallo strato di riso rosso e panatura. Con l’arancino è tutto diverso. In primis il riso non è al sugo, in secundis tutte le varianti che potete trovare (dalla tradizionale al ragù alle più sofisticate) hanno tutto il ripieno concentrato nel centro, e questo ripieno non è mai fatto solo di mozzarella.

Insomma, se ancora non si fosse capito, supplì e arancino sono proprio cose diverse.

Scommetto che vi ho fatto venire fame con tutto questo parlare di cose buone. Concludo con un paio di suggerimenti sui miei posti preferiti per prendere il supplì a Roma e vi suggerisco una pizzeria al taglio e un ristorante, la pizzeria al taglio Franz e il Ristorante-Pizzeria Antica Roma, che tra l’altro è la mia pizzeria del cuore.

Anche per oggi è tutto, ci vediamo presto con un nuovo post qui nel blog, e se questo articolo vi è piaciuto… ringraziate CJ!

A presto,
Vero

2 Replies to “Supplì al telefono, il re dello street food romano: cos’è, quando si mangia, ingredienti e differenze con l’arancino”

  1. Espressione interessante prima dello sviluppo della telefonia mobile.
    Tuttavia, soprattutto all’estero, può capitare che per sostituire la mozzarella vengano utilizzati ingredienti non autentici, in questo caso potremmo dire “supplì al telefono rotto”.
    Grazie CJ.

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